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Nel cuore del Corpo

ACCADEMIA OLEOS

Oleòs Scuola Massaggio Milano
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NEL CUORE DEL CORPO: RIELABORARE IL TRAUMA CON IL MASSAGGIO

Di: Fabio Perissinotti

Osteopata, Massofisioterapista, Laureato in Scienze Motorie, Responsabile Didattico Oleòs Scuola Massaggio – Milano

Il bisogno di contatto corporeo è fondamentale per la salute psico-fisica dell’uomo. Nei neonati la mancanza forzata di contatto corporeo può dar luogo ad alcune patologie che sono mitigate o risolte dall’abbraccio materno.

Nella nostra epoca il bisogno di contatto è più che mai necessario per superare la sofferenza causata da distacchi, indifferenza, modelli corporei e sociali esasperati e deformati.

La prossemica è una nuova scienza che tenta di studiare e spiegare il significato e l’uso dello spazio da parte dell’uomo.
A tal proposito, E.T. Hall, nel suo testo “La dimensione nascosta”, ha proposto quattro distanze fondamentali:

–       Distanza intima: dal contatto a una quarantina di centimetri. Spazio nel quale i sensi sono in piena attività e si percepisce il respiro, il calore e l’odore dell’altro. E’ la distanza dell’amplesso, della lotta, così come del conforto e della protezione.

–       Distanza personale: da 45 a 120 centimetri. Si può volendo toccare l’altro ma non lo si fa. Si discutono a questa distanza argomenti personali a voce moderata. I sensi vanno diminuendo d’importanza.

–       Distanza Sociale: da 120 a 360 centimetri. E’ il limite del proprio territorio personale. Si è schermati a livello sensoriale, si discute di affari impersonali.

–       Distanza pubblica: oltre i 360 centimetri. L’azione diviene evasiva o difensiva, la voce si alza molto, le persone rimangono estranee.

E’ chiaro come durante un massaggio, o una terapia corporea in generale, ci si trovi a “distanza intima”, per cui si attivano una serie di relazioni che comportano un’apertura sensoriale e che, se mal vissute o mal interpretate, esaltano esclusivamente l’aspetto sessuale (che non dovrebbe essere comunque sottovalutato, vedi Tantra Massage) e che riguardano da vicino anche la sfera affettiva e terapeutica.

In ogni caso il massaggio e la terapia corporea non possono non assumere una dimensione comunicativa.

Il lavoro sul corpo assume perciò un ruolo fondamentale che lo rende sempre più indispensabile nel raggiungimento di uno stato di equilibrio e benessere.

La Scuola psicologica ad approccio corporeo di Reich e Lowen, ha messo in evidenza per prima come la frustrazione dei bisogni intervenga ampiamente nell’irrigidimento muscolare e nella formazione del carattere. Lavorare sul corpo ha quindi una valenza meccanica, di sblocco articolare, ma comporta anche profondi cambiamenti anche a livello psichico.
La pratica ha ripetutamente messo in evidenza questa equazione psico-corporea.

A tal proposto sono fondamentali le pubblicazioni del neuroscienziato B. Van der Kolk, che nell’ultimo ventennio si è dedicato alle metodiche per lenire il Disturbo Post-traumatico da Stress, che colpisce coloro che sono stati sottoposti a traumi importanti come guerra, catastrofi, violenze fisiche.

Van der Kolk è giunto all’importante conclusione che le terapie verbali spesso possono non essere del tutto efficaci per superare il trauma.
Osservando il cervello con una PET ha infatti notato che durante il racconto alcune zone del cervello risultano del tutto “spente”.
Inoltre la difficoltà nel verbalizzare e le componenti emozionali associate al racconto possono avere un effetto ritraumatizzante.

Van der Kolk ha proposto allora di invertire  la sequenza normalmente utilizzata in terapia e procedere “dal basso”, ovvero attivare prima il cervello rettiliano (a mezzo dei sensi), quindi quello limbico e infine la corteccia cerebrale per ultima.
Le tecniche che permettono di sentire il corpo, assumono perciò un valore importante nell’assimilazione del trauma e dei suoi sintomi.

Attualmente negli Stati Uniti esistono due tecniche validate da sperimentazione clinica, che in ultima istanza permettono una rinegoziazione del sistema vegetativo simpatico e parasimpatico.

L’azione riequilibrante del sistema vegetativo è sicuramente una delle peculiarità del massaggio e delle tecniche corporee in generale, che si emancipano sempre più dal ruolo secondario nel concorrere alla salute psico-fisica dell’uomo, sostenute finalmente da studi scientifici che indagano al di la della pura meccanica muscolare e fasciale.

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